Su Laura Vivio
- Profilo del lettore
Nome: Laura Vivio
Lingua: Inglese
Città:
Nazione: GBR
Libri: 12
![]()
[ Consiglio per un libro di Laura Vivio ] Pereira sostiene. Sostiene tante e tante cose, di fronte a quale tribunale, al lettore non è dato sapere. Pereira pensa talvolta alla morte: è un uomo grasso, e pur sentendosi un buon cattolico non vuol proprio credere che tutta quella carne che ha addosso, che lo appesantisce e lo fa sudare tanto e tanto nelle torride estati portoghesi, un giorno sorgerà di nuovo. Preferisce invece pensare alla leggerezza della sua sola anima, libera dal fardello di quel suo pingue corpo e da ogni preoccupazione della sua vita passata. Pereira vive nella Lisbona salazarista del 1938, in completa solitudine: al ritratto di sua moglie, morta di tisi qualche anno prima, è solito raccontare le sue giornate e confidare ad alta voce i suoi pensieri. Ci sono cose della propria vita delle quali Pereira non vuol parlare, e che finiscono per il lettore sommerse in una delle innumerevoli limonate ghiacciate che egli beve. Ci sono anche molte cose che Pereira vorrebbe dire agli altri, ma che poi lascia annegare nel silenzio, quel silenzio tanto più sicuro di molte e molte parole gettate nel mondo. Pereira, sostiene lui stesso, è un amante della letteratura; prende fin troppo sul serio l’incarico da poco affidatogli, quello di curatore della novella pagina culturale per un mediocre giornale del pomeriggio. Il desiderio di essere dignitoso in questo suo lavoro porta Pereira ad un freudiano “evento” della sua esistenza: l’incontro con Monteiro Rossi, un esuberante, eversivo quanto problematico giovanotto, e Marta, la sua fidanzata dai capelli rossi e bellissimi occhi verdi. La serie di eventi (sebbene insolitamente breve per un romanzo) che ne seguirà cambierà a Pereira la vita in modo innegabile – perché un ego sostanzialmente diverso da quello sempre conosciuto sarà portato a presiedere la sua “confederazione delle anime” interiore. Le pagine di questo capolavoro scorrono e scorrono veloci, in un’incredibile semplicità, e i fatti della vita di quest’uomo docile ed infelice si materializzano dinanzi agli occhi del lettore acquistando una sorprendente fisicità. Difficile staccar gli occhi dal libro prima di averlo concluso!
[ Citazione ] "E quando il dottor Cardoso uscì dalla porta e scomparve nella strada lui si sentì solo, veramente solo, e pensò che quando si è veramente soli è il momento di misurarsi con il proprio io egemone che vuole imporsi sulle coorti delle anime. Ma anche se pensò così non si sentì rassicurato, sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira."
[ Informazioni sul libro ] Tabucchi, Antonio: Sostiene Pereira.
(Lingua del libro: Italiano)
Giangiacomo Feltrinelli Editore,
Milano, 2005
(1994).
ISBN: 88-07-81381-5.
[ 22.12.08 - 19:36 ] [ Commento di Cristina Beretta ] Una bella storia. scritta con un linguaggio semplice. profonda. e un personaggio a cui non si può non voler bene.
Un giornalista che ha studiato letteratura, che scrive di letteratura per un giornale, ma senza poter esprimere la propria opinione; nel libro si respira la sua rasseg****one e l'impossibilità di ribellarsi. Poi il protagonista si rende conto della sua funzione nella società e prende coscienza del suo ruolo.
C'è una citazione che mi è rimasta impressa e che mi torna spesso alla mente: "la filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie; e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità"
Nessun risultato trovato