Su Lorenzo Boccafogli
- Profilo del lettore
Nome: Lorenzo Boccafogli
Lingua: Italiano
Città: Berlino
Nazione: ITA
Libri: 6
- Altri consigli di lettura
Nessun risultato trovato
![]()
[ Consiglio per un libro di Lorenzo Boccafogli ] Pubblicato nel 1994, Staccando l’ombra da terra è un testo che sfugge a categorizzazioni classiche. Si propone a tutta prima come una raccolta di racconti, ma la varietà dei registri, che spazia dalla trattatistica alla narrazione autobiografica, dalla memorialistica storica ai toni impressionistici della fiction d’avventura, conferisce un particolare carattere ibrido (non privo di tratti piuttosto manieristici) alla dimensione discorsiva della composizione. A tale tensione centrifuga, che mette alla prova la coerenza strutturale, risponde la tensione centripeta della variazione sul tema, la ripresa del personaggio dell’istruttore – sotto nome proprio o sotto mentite spoglie, nel presente di fine ventesimo secolo o agli albori dell’aeronautica. Quasi muto, esprimendosi a gesti, e talvolta, quando costretto dalle domande, tramite “verbi all’infinito”, l’istruttore di volo è la controparte antiletteraria dello scrittore / pilota in erba. Tra i due poli si gioca tutta la grande metafora letteraria e meta-letteraria del volo.
Il volo come esperienza tecnica (“fidarsi degli strumenti!”) ha soppiantato il volo come mito. Del Giudice cerca di rendere conto di questo strappo in senso autoriflessivo, svelando la tecnica degli effetti mimetici e ribaltando il vecchio rapporto metaforico tra scrittura e volo. Traccia traiettorie virtuali, posizioni relative e punti di riferimento arbitrari – qualche autore tanto letto negli anni ottanta direbbe forse: “solamente curve, e curve di curve”. Inizia qui un gioco che riporta, dialetticamente, all’infanzia. E tutta l’immensa rete di cause, concause, probabilità, variabili vincolate e non, si rispecchia opaca e distante nel silenzio dell’esperienza, nella metafora portante del gesto del maestro. Il maestro, sempre un po’ preoccupato, rappresenta il sapere concentrato nell’istante della decisione, che taglia corto con una gamma di possibilità fino allora ancora aperte. Non nella scrittura, ma nel mondo “innaturale” del volo, si può trattare della salvezza come della catastrofe. E qui l’esperienza della tecnica si spinge sino all’identificazione sperimentale con l’oggetto, al lutto collettivo narrato dal punto di vista della cosa (già simbiosi uomo-cosa): l'aereo di Ustica (in Staccando l’ombra da terra vengono gettate le basi del noto lavoro con Paolini).
L’attenzione oggettuale di questa scrittura, immersa nel brulichio dei compossibili, deve dunque confrontarsi costantemente con i propri limiti, proprio perché non fa che pensare, fin dalle prime pagine, all’eventualità di una catastrofe che la potrà fare ammutolire. E con essa alla concretezza di un evento reale sempre distante, che continua a chiedere, volutamente un po’ fuori moda, una risposta lirica.
[ Citazione ] La vera visione del pilota era una ‘vision cubique’, non una visione dall’alto, come fin dall’inizio segnalava la Guide: «La vision à la verticale est rare et fugitive. Le plus souvent, c’est la vision oblique qui vous surprend. Alors les maisons, les monuments, les reliefs se présentent sous l’aspect cubique». Non avrei saputo dire quanto quel ‘cubique‘ dovesse alla pittura del secolo o quanto l‘avesse influenzata, ero però contento del suo significato metaforico e delle implicazioni generali, sarebbe tristissimo dover pagare il volo con la condanna alla ‘visione delle cose dall’alto’, il modo di guardare della divinità, del quale ciascuno di noi si sentirebbe non solo indegno, ma francamente imbarazzato e oppresso.
[ Informazioni sul libro ] Del Giudice, Daniele: Staccando l'ombra da terra.
(Lingua del libro: Italiano)
Einaudi,
Torino,
ISBN: 88-06-13584-8.
Genere: prosa narrativa
Parole chiave: Volare, aereo
Lingue (consiglio di lettura): Italiano
Nessun risultato trovato
Nessun risultato trovato