Su Lorenzo Boccafogli

Lorenzo Boccafogli

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Nome: Lorenzo Boccafogli
Lingua: Italiano
Città: Berlino
Nazione: ITA

Libri: 6

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Eros e Priapo

(Da furore a cenere)

Gadda, Carlo Emilio

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[ Consiglio per un libro di Lorenzo Boccafogli ] Se è proprio la focalizzazione del dettaglio decorativo, almeno in base al classico studio di Wölfflin, ad avviare quel rinnovamento dello stile che culminerà nelle forme mature della Roma barocca, allora l’esuberanza retorica di questo testo di Gadda esprime in modo analogo, in risposta ad un momento di estrema crisi storica, la necessità morale e politica di un rinnovamento espressivo di ampia portata. L’insegnamento de La cognizione del dolore viene condotto qui alle sue estreme conseguenze.

Gadda rinuncia a una scrittura referenziale, disautora sistematicamente ogni declinazione realistica e ogni pretesa saggistico-sociologica per poter accedere ad una ridefinizione radicale del vedere e del dire. Essa implica quella pluralità di registri e quel punto di vista situato che il postmodernismo analizzerà di lì a poco (il testo, concepito intorno al 1928 e scritto nel 1945, vedrà la luce dopo varie revisioni solo nel 1967).

Nella questione dello stile, divenuta in questo modo primaria, trovano il proprio baricentro tanto il concetto matematico-filosofico di complessità quanto l’immediata presa di posizione morale – senza mezzi termini, Leibniz e Spinoza come riferimenti filosofici constanti.
Il magistrale lavoro sul dettaglio lessicale, l’ironia delle variazioni tematiche, le raffinate iperboli delle citazioni, l’esplicito riferimento a modelli colti come vernacolari, sacri come profani, sono funzionali alla messa in scena di una rigorosa dialettica oppositiva: è proprio la danza del maccheronico, il suo continuo variarsi e ridirsi, svilupparsi e specificarsi, a riaprire la strada alla lucidità ritrovata del logos.
Il pamphlet di Gadda, imitando parodicamente la voce di un letterato fiorentino tardo-rinascimentale e applicandola a tematiche ad esso del tutto estranee, di diretta derivazione freudiana, rappresenta infatti materialmente una riflessione di lungo periodo su quell’intreccio di immagini e reminiscenze, desideri e brame, su cui si possono costruire tanto una storia del nazionalismo quanto una storia della sessualità; infine, tout court, una storia d’Italia. A partire dall’elaborazione ironica delle forme retoriche ereditate si determina dunque l’autentica possibilità contenutistica di una contro-parola.

All’alba del Barocco, inteso qui, in senso mimetico, come fenomeno storico-letterario specifico, la scrittura del De Madrigal (narratore interno, alterego di Gadda) mette in scena quella frattura rispetto al mondo classico, quell’insicurezza del soggetto che rinnova e rilancia tutte le topiche medievali di un mondo rovesciato. Il fatto che essa si proponga come modello di una scrittura moderna impone l’idea del barocco stesso come forma di sensibilità non astorica, ma trans-storica, che mette in relazione il disgiunto e costringe l’italiano, e con esso l’Italia stessa, retoricizzata dal verboso ventennio, a un confronto diverso, sotterraneo, con le proprie rovine e le proprie reliquie, e con quelle dell’Europa intera. Il fallocentrismo mussoliniano viene con ciò ritratto e superato dal carattere pubblico dell’opera, eros sublimato e non più “narcissico”, di nuovo capace di fare i conti con se stesso e con propri, numerosi "altri" e "doppi".
In questa perla letteraria l’invenzione, intesa come apertura di possibilità espressive inedite, e il recupero delle forme passate, talvolta ipermnestico, stanno sullo stesso piano - tendono a coincidere nella ridefinizione dello stesso compito letterario come attività memoriale.

[ Citazione ] Una veridica istoria degli aggregati umani e de' loro appetiti, dico una storia erotica dell'uman genere e degl'impulsi fagici e de' venerei che lo suspingono ad atti, e delle sublimazioni o pseudo-sublimazioni pragmatiche di quelli, io mi credo ci rivelerebbono le cose inaudite: altro da "non volgio udire certe cose"! Il grande valore e 'l difficilmente contestabile merito di molti mémoires, come anche di quel genere di scrittura che dimandiamo "romanzi" e confessioni, ed autobiografie, o lettere di madama a madama, in ciò consiste: che ne danno in vario modo e registro una imagine totale della vita (quando la danno): le non si chetano alla simplicità d'alcuni temi, o punti, e nè si contentano d'abstrarli per nobbile e pure alquanto asinino arbitrio dal totale contesto d'una biologia. [p. 31]

[ Informazioni sul libro ] Gadda, Carlo Emilio: Eros e Priapo . (Da furore a cenere). (Lingua del libro: Italiano) Garzanti, Milano, 1990 (1967). ISBN: 8811667046.


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Genere: romanzo
Parole chiave: psicanalisi, filosofia, fascismo, barocco
Lingue (consiglio di lettura): Italiano


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