Su Alessio Galbiati
- Profilo del lettore
Nome: Alessio Galbiati
Lingua: Italiano
Città: Milano
Nazione: ITA
Libri: 2
[ Consiglio per un libro di Alessio Galbiati ] Una bella giornata, il sole alto in cielo e l’aria fresca, la curiosità che fa soffermare lo sguardo sull’insegna di un eremo isolato nella campagna dal nome misterioso ed affascinante: l’eremo di Zafer. È così che un affermato pittore senza nome scivolerà senza rendersene conto in un torbido mistero che infine lo vedrà agire (apparentemente) contro ogni logica razionale. L’eremo altro non è che un albergo gestito da religiosi che accoglie una volta l’anno, dall’ultima domenica di luglio, gruppi di potenti dello Stato «ministri, deputati, direttori di banche, industriali… e tre direttori di giornali», ma anche porporati vaticani, per una settimana di esercizi spirituali. Colui che gestisce questo luogo ed i suoi ospiti è don Gaetano, mefistofelica incarnazione degli antri più inconfessabili della secolarizzata romana chiesa, un uomo di una cultura sterminata, «J’ai lu tous les livres…» dirà citando Mallarmé, che immediatamente diviene la guida che conduce per mano il pittore alla comprensione profonda di questo sfacelo (umano e culturale).
“Todo modo” è essenzialmente un giallo alla Agatha Christie, una specie di “invito a cena con delitto” dove, più che l’assassino, si cerca di comprendere la cultura che sorregge il potere messo in scena da Sciascia in questa pirandellino romanzo dato alle stampe nel 1974 e che immediatamente seppe dar scandolo nell’Italia del compromesso storico. Leonardo Sciascia escogita un giallo senza soluzione (caratteristica peculiare della sua magistrale letteratura), in cui il mistero è l’orpello ornamentale, per il racconto della corruzione morale di una classe dirigente degenerata e di una religiosità tutta funzionale all’esercizio tirannico e verticistico del potere. Sciascia dipinge, col suo lessico essenziale e proverbiale, una impietosa galleria di ritratti del potere democristiano-vaticano. I corpi e le personalità messe in scena, come in un’opera pirandelliana (riferimento culturale essenziale per lo scrittore siciliano), rivelano la propria oscena natura entro una narrazione che di pagina in pagina appare sempre più senza scampo.
“Todo modo” è un romanzo colto e complesso, ricco di citazioni erudite, che utilizza la punteggiatura in una maniera straordinaria, con uno stile in grado di restituire tutta la complessità della visione sciasciana della società italiana e dell’animo umano immerso nell’esercizio del potere. Ciò che interessa però all’autore è focalizzare l’attenzione del suo ragionamento sulle conseguenze alle quali ogni individuo libero dovrebbe condurre le proprie azioni; pare che il quesito centrale posto sia se la persona istruita e colta, che ha compreso le meccaniche spietate del potere politico e religioso, non debba in qualche modo agire per punire i colpevoli di questo loro uso tirannico dell’esercizio del potere. Il protagonista del romanzo è un chiaro alter-ego dell’autore, ed ogni suo pensiero – vera colonna portante dell’edificio della sua narrazione, diviene flusso di coscienza, letteratura quasi joyciana fatta di rimandi e citazioni.
L’aria che si respira in “Todo modo” è pesante come gli anni di piombo che verranno, Sciascia scruta le tensioni sotterranee di una classe dirigente ormai indirizzata verso il suo inevitabile declino ed individua nel cattolicesimo oltranzista la base culturale dalla quale si irradia nella società italiana la meschinità del potere democristiano.
La corruzione morale e materiale dell’attuale classe dirigente italiana pare la stessa ravvisata da Sciascia quasi quaranta anni fa, lo scarto è minimo e forse sta solo nella cultura degli individui che, se nel romanzo discorrono fra loro dei classici greci e latini, ai nostri tempi, in egual situazione, con tutta probabilità ciancerebbero di donne e televisione.
È attuale il romanzo di Sciascia o antica l’epoca che viviamo?
L’anno successivo alla sua pubblicazione Elio Petri porta sul grande schermo il romanzo di Sciascia, realizzando un film-capolavoro che ancora oggi è introvabile, invedibile, invisibile, censurato da quel sistema politico-economico-religioso che governa (da quanto?) il nostro Stato.
[ Citazione ] Io vivo i quadri altui più dei miei; e specialmente quelli dei pittori da me più lontani.
[ Informazioni sul libro ] Sciascia, Leonardo: Todo modo.
(Lingua del libro: Italiano)
Adelphi edizioni,
Milano, 2009
(1974).
ISBN: 978-88-459-1758-5.
Genere: romanzo
Parole chiave: politica, omicidio, Democrazia cristiana
Lingue (consiglio di lettura): Italiano
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