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Nome: simona antonelli
Lingua: Italiano
Città: roma
Nazione: ITA

Libri: 3

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L'identità

Kundera, Milan (traduzione di Ena Marchi)

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[ Consiglio per un libro di simona antonelli ] Jean-Marc e Chantal si imbattono in un timore reciproco, ma disvelato in modi e tempi dissimili, che li coglie prima alle spalle, tramite piccoli eventi all’apparenza insignificanti e personaggi che si affacciano di soppiatto dietro le quinte, poi ostentato con maggiore arroganza in un presente piuttosto banale – che si credeva tutelato dalla quotidianità – e un passato silenzioso che si ripropone travestito di dubbi. E così a un tratto non si capiscono o, meglio, non si riconoscono più.
Questa ammissione intima, velata, diventa allora paura di perdere l’amore dell’altro, trasformando quello stesso amore in un’immagine alterata. I due si perdono in simulacri di realtà, tra le proprie molteplici maschere e l’appartenenza unica e fragile alla loro unione. E allora sottili distrazioni dall’abituale deviano facilmente in mutamenti interiori, capaci per un solo gesto o una semplice domanda di rendere i pensieri contorti. Quelli, insomma, che fanno apparire estranea una vicinanza domestica e psicologicamente pericolosa una confidenza al proprio io.
Il racconto di Kundera è un intimismo scivoloso che trascina il lettore dalle “palpebre” alla mente, fino a sfiorare l’autoanalisi. Le espressioni limpide danno adito a significati totali ma non univoci, un senso fluido ma irrequieto scivola smanioso e profondo tra le pagine, e ne sorpassa così i confini.
Ci troviamo ad osservare – e l’effetto è volutamente un esame – alcuni passi di una coppia che subisce sgambetti dai pensieri, ci troviamo a comprovarne riflessioni e turbamenti come se fossimo noi stessi a inciampare, a scoprirci in un vis à vis con identità affabili e straniere, intime e sconosciute allo stesso tempo.
Eh già, perché si tratta, infatti, di sorprendersi dell’estraneità di chi ci sta accanto e, un momento dopo, recuperarne la riconoscibilità di sempre: non una scoperta imprevedibile, piuttosto una sorta di sguardo ambiguo che si nutre di una luce inusuale.
Kundera, senza una descrizione inequivocabile dei suoi protagonisti o la necessità di una rappresentazione lampante dei fatti, fa muovere gli attori come in un gioco di ombre, di cui vuol rendere commoventi le lievi ossessioni, le gelosie, quei muti malintesi che in un attimo trascinano lo scambio comunicativo in voce inaccessibile.
Ne affiora – prudente – una morale che sottintende la riflessione sull’amore, sui suoi significati e le sue smentite, fino alla considerazione estrema di inimicizia alla libertà.
La debolezza della razionalità abbraccia, infatti, il desiderio di autonomia diventando quel segno di frattura che porta ad una nostalgia di emancipazione, sentita, reale, che in alcuni momenti è rancore taciuto, in altri diventa fragile ribellione: l’identità di Chantal (la nostra...) all’improvviso, e con un orgoglio stanco di senso, vuole emergere. Cerca conferme passionali, in modo quasi infantile, immaginando ingenui piaceri contro la severità delle ore, contro esili insoddisfazioni, ma finisce per perdersi in una schnitzleriana confusione di coscienza, erotismo e nausea al limite della realtà: un sogno/incubo tangibile nella stessa narrazione che cresce di ritmo nelle ultime pagine, dove inseguiamo la «frontiera» invisibile tra andate e ritorni, tra immaginario e verità.
Il preludio a questi turbamenti è – forse – la gestione di ogni scelta che allude alla storia, dubbio e rivelazione insieme che il lettore potrebbe sentire familiari, seppur inafferrabili, “insostenibilmente leggeri” ma toccanti.

[ Citazione ] Nostalgia? Come poteva provare nostalgia, dal momento che lui era lì, di fronte a lei? Come si può soffrire per l’assenza di chi è presente?

[ Informazioni sul libro ] Kundera, Milan: L'identità. (Lingua del libro: italiano) traduzione di Ena Marchi. Adelphi, Milano, 1997 (1997). ISBN: 88-459-1344-9.


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Genere: romanzo
Parole chiave: sogno, psicologia, intimo, identità, donne, amore
Lingue (consiglio di lettura): Italiano


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