Su Vassili Battain
- Profilo del lettore
Nome: Vassili Battain
Lingua: Italiano
Città:
Nazione: ITA
Libri: 8
![]()
[ Consiglio per un libro di Vassili Battain ] “Si viene ricordati per un solo libro”. Questa frase emblematica di Fred Uhlman, rilasciata in tarda età, porta con sé la saggezza e la consapevolezza di tutta una vita e lo lega indissolubilmente al suo romanzo breve: quel gioiello di levità e sentimento che è “L’amico ritrovato”. Come il titolo già chiarisce, si racconta di una grande e profonda amicizia, di una bruciante perdita e di una scoperta e riappacificazione del tutto inattesa, che si compie in un finale inaspettato e toccante, di quelli che la vita potrebbe riservare davvero. Potrebbe. Poiché non è dato sapere, in effetti, quanto di biografico sia presente in questa storia di due adolescenti tedeschi - l’uno ebreo, l’altro di famiglia nobile prussiana – che da estranei compagni di classe divengono amici inseparabili, fino a quando l’avvento del nazismo e la diversità delle loro idee non li porteranno ad una forzata separazione e ad un’insanabile rottura. Ma è certo che, se anche non fosse mai esistito o fosse il sunto paradigmatico di più amicizie giovanili dell’Autore, il personaggio di Konradin von Hohenfels si staglia indelebile nella nostra memoria con la sua figura aggraziata, i suoi modi eleganti, la sua innata dolcezza e purezza di quella gioiosa e sorprendente, e dolorosa età in cui si passa dall’essere fanciulli a diventare uomini, spesso al prezzo di disinganni e cocenti delusioni. Ad illuminare questa breve ed idilliaca amicizia con la luce calda e intensa della primavera dei pomeriggi del doposcuola e delle vacanze estive, è la cristallina scrittura di Uhlman: con limpidezza vengono descritte, quasi cesellate, emozioni e situazioni nello spazio di una sola pagina, a volte anche con l’uso di un’unica frase. Eppure è, contemporaneamente, una scrittura che lascia spazio all’immaginazione e permette di fantasticare nell’albo dei propri ricordi, alla ricerca delle immagini dei nostri amici d’infanzia e adolescenza, sì da riprovare quegli stessi sentimenti immacolati che nessuno potrà mai portarci via, rendendo la lettura, la storia e i caratteri di questo breve libello a noi familiari e indimenticabili. Questo racconto/romanzo ha forse un pregio ulteriore: il protagonista scopre solo accidentalmente ed in tarda età cosa ne è stato del suo più grande amico di sempre: sebbene questo rientri nel meccanismo narrativo che dà significato al titolo stesso, e dipinga con i tratti della malinconia i tempi perduti della giovinezza, può anche esser visto come un monito a non compiere lo stesso fatale errore, a non vivere di nostalgia quando si può ancora tornare indietro, e comprendere le debolezze altrui, e capire che è bene non aspettare troppo per fare i conti col proprio passato, e che – come dice sempre il mio più caro amico di sempre – è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti.
[ Citazione ] Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione.
[ Informazioni sul libro ] Uhlman, Fred: L'amico ritrovato.
(Lingua del libro: Inglese)
Feltrinelli,
Milano, 1991
(1986).
ISBN: 88-07-81054-9.